Dove crescono i gigli

My virtual Garden

Il tuo fiume è in me 9 Luglio 2009

Archiviato in: Fede in Musica, Ragioni dello Spirito — Evy @ 21:27
Tags: , , , , ,

Per la serie “Fede in musica” stavolta propongo un bellissimo canto di Patrizia Borlotti.  Uno dei miei preferiti in assoluto!

Da scaricare qui ——>> Il tuo fiume è in me.mp3

Cammino verso di Te nel luogo santissimo,         fiume
cammino pensando che io Ti vedrò.
Sento dentro di me un amore che cresce,
un desiderio di vivere nella Tua Maestà
e vedo davanti a me un fiume che scorre.

Scorre dal Trono di Dio il fiume che
mi porta vita e libertà.
E’ un’acqua limpida e mai si fermerà,
riempie il mio cuore e la mia anima
e come un albero io frutto darò
per dare gloria solo a Te.
Ti adorerò Signore perchè il tuo fiume è in me.

Vedo la Santa Città avvolta di luce
e il Signore che splende su di me,
il suo calore mi da la gioia di amare,
le sue parole guariscono le ferite in me

e sento dentro di me un fiume che scorre.

 

Maverick 6 Luglio 2009

Archiviato in: Tra le pagine di un libro — Evy @ 18:33

books

Un paragrafo del  libroSegnali indicatori nella vita – di Rudi Lack

<———–>

Ero distrutto.  Il modo in cui i miei amici mi avevano parlato era inconcepibile.

“Tu Rudi sei proprio come un Maverick, non fai mai gioco di squadra. La tua indipendenza andava bene fino a qualche anno fa, quando avevamo bisogno di pionieri e conquistatori. Ma ora i tempi sono cambiati, la nostra missione è diventata grande e non ci sono regole da seguire. Siamo nell’epoca dei diagrammi e dei progetti, non c’è più posto per Maverick come te.  Semplicemente non sei più adatto alle nostre strutture organizzate”.

Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Era vero? Che cos’è un Maverick e cosa fa? Feci qualche indagine e rimasi sorpreso da ciò che scoprii.

Leggi tutto

 

Earth song con sottotitoli in italiano 5 Luglio 2009

Archiviato in: Musica e Poesia, Questioni esistenziali — Evy @ 15:15
Tags:

Da quel povero diavolo di Michael Jackson una delle più significative canzoni:

 

Sere d’estate 5 Luglio 2009

Archiviato in: Humour, Profumi&Sapori, Spigolature — Evy @ 12:14
Tags: ,

Le sere siciliane cominciano ad essere molto calde e…  oh quanto  mi piacerebbe spaparacchiarmi in un bel terrazzo con vista sul mare!  Ma dove abito io si vedono solo case e vicini di casa. Inoltre sono  costretta a tenere chiusa la veranda a vetri e  il condizionatore acceso (il mal di tasca è assicurato) perchè non entrino afa, zanzare e forse anche qualche schifoso scarafaggio con le ali  (grrrrrrr) E come “divertimento” darsi da fare con il ferro da stiro:  un bel cestone di biancheria mi attende fedelmente tutte le sere. In Estate (insopportabilmente), a Primavera (idem quasi), in Autunno (sopportabile), in Inverno (piacevole, quasi)

In queste sere d’estate ci si  consola con un frullato di anguria o una granita, la famosa granita siciliana. Io la faccio semplice: acqua, limoni, zucchero. Metto in freezer e ogni tanto mescolo perchè non diventi un pezzo di ghiaccio. Quando è ora di sorseggiarla la passo per qualche secondo al frullatore e poi aggiungo una spolverata di zucchero (non di cacio, attenzione! eheh)  Bè, ecco, mica bisogna essere per forza siciliani per fare una granita così.  Ma i più esperti la fanno in altri modi (ci sono diverse “ricette” nel web)

Soffice o granulosa, quando ho voglia di mangiare una bella granita come si deve, preferisco andare a prelevarla al Chioschetto del Corso. Lì il gelato è una vera delizia. Basta sganciare 1, 20 euro per una coppetta piccola e il palato gioirà, anzi i palati, perchè siamo tre e gli euro in totale per gustare una granita a testa passano a 3, 60. Di solito è mia figlia che “trotterellando” porta a casa il gelato per tutti comprato con i soldi di papà che mamma le dona :P

Ma le granite in Sicilia si fanno anche in gusti diversi. Quoto la quotatissima wikipedia anche in questa occasione, lei  vi dirà di più:

http://it.wikipedia.org/wiki/Granita_siciliana

- E, per il resto,  non ci resta che sognare… -

estate_in_terrazzo

 

Rotto e sparso 2 Luglio 2009

Ieri sera ho sentito il bisogno di ritagliarmi un po’ di tempo per restare sola con me stessa e con Dio nel silenzio della sera prima di notte, e proprio mentre cercavo di spandere il mio cuore con tutto il suo peso davanti a Lui mi sono ricordata di una antica canzone di Sondra Sottile che si ispira a un episodio narrato nel Vangelo di Luca al capitolo 37.donna_maestro

36 Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.

37 Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; 38 e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
39 A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice». 40 Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa
da dirti». Ed egli: «Maestro, di’ pure». 41 «Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. 42 Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?». 43 Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». 44 E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45 Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. 46 Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 47 Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco»

(N.B.: L’immagine proviene dal web)

Chi frequenta regolarmente il blog ormai mi conosce  :) tiro sempre fuori dalla manica qualche canzone (o pezzo musicale). E’ un “vizio” al quale non intendo rinunciare.  Per me la musica è vita!

Sondra (o Sandra) Sottile è italo americana, ragion per cui anche nel canto italiano si nota il suo accento straniero a discapito della giusta comprensione del testo (che ho trascritto). La canzone non è moderna, appunto,  risale a molti anni fa, sarà gradita  da chi apprezza non solo il nuovo (gallina vecchia fa buon brodo :) ) Soprattutto spero ne sia pienamente colto il senso spirituale.

Ecco la canzone da scaricare qui:

——->>  Rotto e sparso

Ed ecco il testo:

Un dì una donna comune mossa d’amore per Dio
di cuore donando un profumo prezioso
- senza pensare alla gente -
Ed ora che il vaso è rotto l’odore riempie la stanza
come libero scontata ha la pena
come spirito lasciata ha la tomba.

Rotto e sparso dall’amore per Dio
prezioso tesoro sparso per te!
Rotto e sparso innanzi ai tuoi piè in dolce riposo

- dammi la forza d’amarti così! -

Gesù,  tesoro di Dio, amato e perfetto figliolo
mandato a mostrare l’amore del Padre
tutto a motivo dell’uomo.
Ed anche se eri perfetto
volentieri hai dato la vita

ogni peso tu hai portato
eri rotto e sparso per me!

Rotto e sparso dall’amore per Dio
prezioso tesoro sparso per te!
Rotto e sparso innanzi ai tuoi piè in dolce riposo

- tu fosti rotto e sparso per me! -

 

Sarai amato e capito 27 Giugno 2009

Archiviato in: Uncategorized — Evy @ 15:08

da “Il Verbo della Speranza” di Simona Advincula, scrittrice brasiliana le_rose

Ti sei ferito con le spine,

mentre desideravi solo toccare i petali delle rose.

Hai amato chi non ha ricambiato il tuo amore.

Hai cercato risposte in chi non ha ascoltato le tue domande.

Non ti senti sicuro neppure nelle mani del Crea­tore.

Lui farà di tutto perché non ti manchi niente.

Anche se non l’aspetti, la tua vittoria arriverà.

Sarai amato e capito.


 

“Quando”… Evy si prende una pausa di riflessione 10 Giugno 2009

Archiviato in: Musica e Poesia, Riflettendo — Evy @ 15:40

Tranquilli.  Solo un modo come un altro per dire che mi prendo le vacanze dal blog per un periodo indefinito di tempo.

Ma prima di socchiudere la porta e partire  “vi lascio una canzone” (cliccare per ascoltare):

Quando” cantata da Michele Zarrillo

augurando Buone Vacanze ai frequentatori assidui e ai visitatori occasionali. E un abbraccio alle amiche e agli amici!

-Evy-

 

Diversamente abile 7 Giugno 2009

di Sal Messina

Improvvisano un festino
sul lungomare quel giorno d’agosto
danze appassionate e tanti baci
alla luce d’un bel cielo costellato
di spasmi ed odori

era sola
nei silenzi giovani dei sogni
godeva dell’aria pura cristallina
solo pietose brezze toccavano le carni
e le labbra nell’incanto

ed era sola

guardava il mare
i riflessi dei lampioni
le onde accarezzanti

diversamente abile innocente
era sola sul lungomare d’agosto

sola
come l’anima mia

albero-su-cielo-blu

Immagine dal web

 

Cuore calcolatore 5 Giugno 2009

Archiviato in: Riflettendo — Evy @ 07:01
Tags: , , , ,

Durante le mie veglie notturne tra una dormita e un’altra, stanotte, continuavano a venirmi a mente alcune acute osservazioni dello scrittore dei Proverbi. Certo, se lo raccontassi  ad alcune mie amiche molto attente a questo genere di cose, mi direbbero: “Dio vuole avvertirti di qualcosa… questo è un segnale dall’Alto…”

Bè, anche se non fosse niente del genere, senza sopravvalutare o sottovalutare la cosa, voglio comunque far tesoro della saggezza racchiusa in queste perle:

6 Non mangiare il pane di chi ha l’occhio maligno,
non desiderare i suoi cibi delicati;
7 poiché, nell’intimo suo, egli è calcolatore;
ti dirà: «Mangia e bevi!»,
ma il suo cuore non è con te.
8 Vomiterai il boccone che avrai mangiato,
e avrai perduto le tue belle parole.

-Versione Nuova Riveduta-

Mentre la versione CEI così traduce:

6 Non mangiare il pane di chi ha l’occhio cattivo
e non desiderare le sue ghiottonerie,
7 perché come chi calcola fra di sé, così è costui;
ti dirà: «Mangia e bevi»,
ma il suo cuore non è con te.
8 Il boccone che hai mangiato rigetterai
e avrai sprecato le tue parole gentili.

Ma Dio mio, ho incontrato tanti di quei cuori calcolatori  (non solo di denaro).   “Cuori freddi senza amore” ho conosciuto, e tutti bravi credenti, e tutti “bravi ragazzi” sempre ben verniciati .   Dio, ti prego,  preservami dall’incontrarne altri sulla mia via, o dammi la saggezza di cambiare strada nel caso dovessi proprio incrociarli di nuovo sul mio cammino!