Le sere siciliane cominciano ad essere molto calde e… oh quanto mi piacerebbe spaparacchiarmi in un bel terrazzo con vista sul mare! Ma dove abito io si vedono solo case e vicini di casa. Inoltre sono costretta a tenere chiusa la veranda a vetri e il condizionatore acceso (il mal di tasca è assicurato) perchè non entrino afa, zanzare e forse anche qualche schifoso scarafaggio con le ali (grrrrrrr) E come “divertimento” darsi da fare con il ferro da stiro: un bel cestone di biancheria mi attende fedelmente tutte le sere. In Estate (insopportabilmente), a Primavera (idem quasi), in Autunno (sopportabile), in Inverno (piacevole, quasi)
In queste sere d’estate ci si consola con un frullato di anguria o una granita, la famosa granita siciliana. Io la faccio semplice: acqua, limoni, zucchero. Metto in freezer e ogni tanto mescolo perchè non diventi un pezzo di ghiaccio. Quando è ora di sorseggiarla la passo per qualche secondo al frullatore e poi aggiungo una spolverata di zucchero (non di cacio, attenzione! eheh) Bè, ecco, mica bisogna essere per forza siciliani per fare una granita così. Ma i più esperti la fanno in altri modi (ci sono diverse “ricette” nel web)
Soffice o granulosa, quando ho voglia di mangiare una bella granita come si deve, preferisco andare a prelevarla al Chioschetto del Corso. Lì il gelato è una vera delizia. Basta sganciare 1, 20 euro per una coppetta piccola e il palato gioirà, anzi i palati, perchè siamo tre e gli euro in totale per gustare una granita a testa passano a 3, 60. Di solito è mia figlia che “trotterellando” porta a casa il gelato per tutti comprato con i soldi di papà che mamma le dona
Ma le granite in Sicilia si fanno anche in gusti diversi. Quoto la quotatissima wikipedia anche in questa occasione, lei vi dirà di più:
http://it.wikipedia.org/wiki/Granita_siciliana
- E, per il resto, non ci resta che sognare… -
