Ho seguito in tv la cronaca e le diverse dicerie intorno al fatto di stupro accaduto a Montalto ai danni di una ragazzina.
Quello che più mi ha colpita è il silenzio che, per un periodo, la ragazza è riuscita a mantenere intorno alla faccenda tenendosi dentro il proprio dolore.
In un secondo tempo ha dichiarato di non avere voluto parlarne subito con la mamma per evitarle un grosso dispiacere.
La cosa, per quanto assurda e inconcepibile, non mi stupisce. In un primo tempo ho pensato che io non avrei mai potuto tacere una cosa del genere. Però, riflettendo, sono stata una figlia ragazzina anche io. Ben conoscendo l’ipersensibilità di mia madre e riuscendo a prevedere le sue reazioni spesso ho preferito tenerla fuori da fatti che mi affliggevano per non affliggere lei!
Oggi sono madre anche io di una ragazzina. E sono particolarmente apprensiva. Spesso l’ansia che ho per lei mi fa vedere e giudicare le cose che la riguardano con scarsa lucidità.
Ricordo quando nacque: era così piccola. Tenendola fra le braccia ho pensato che l’avrei difesa dal mondo intero.
Siamo state molto unite durante il periodo della sua infanzia. Lei mi considerava la sua eroina e correva sempre da me anche per ogni piccolezza che le facesse scorrere qualche lacrimuccia.
Poi è diventata un’adolescente. Carina anche. Ed io sempre più ansiosa. Le cose sono un po’ cambiate tra noi. Le ricordo regolarmente che sono la stessa mamma di sempre e che voglio essere soprattutto sua amica, ma non mi confida tutto tutto. La cosa è normale fino ad un certo punto. Ognuno deve avere i propri spazi: non voglio essere una mamma impicciona che vuole invadere tutti i territori della figlia come se questa fosse sua proprietà privata.
Ma c’è qualcosa che mi ha fatto riflettere e mettere in discussione. Ho saputo dalle sue amiche qualcosa che la riguardava e che lei aveva preferito tacermi. Naturalmente mi sono inalberata e le ho detto che mai avrebbe dovuto tacermi qualcosa che la facesse soffrire, perché io sono la sua migliore amica, e voglio guidarla e aiutarla. Per il suo bene!
Dopo un po’ di tempo è venuta a raccontarmi una situazione vissuta a scuola. Il sangue mi è andato alla testa e ho mostrato apertamente tutta la mia preoccupazione mentre blateravo che “sapevo io come risolvere quella faccenda” e “come si permettevano di trattare così mia figlia” etc… etc… e a ragione, devo dire!
Lei mi ha guardata e mi ha gridato in faccia: “ecco perché non voglio dirti le cose a volte… se le prendi così…”
Dio, com’è difficile essere genitori! E anche figli…



Posted by RADIOLONDRA on 26 Ottobre 2009 at 23:22
Genitore, il mestiere più difficile al mondo. Sempre in pericolo di essere troppo permissivi, troppo rigorosi, troppo ansiosi, troppo distratti.
Difficile riuscire ad essere presenti e attenti senza essere allo stesso tempo preoccupati e invadenti.
Quello che mi consola è vedere che nonostante i nostri errori i ragazzi vengono su bene, e di questo ringrazio Dio.
Posted by Evy on 27 Ottobre 2009 at 14:51
Anche come genitori facciamo “palestra” nella vita. Non ci sono corsi che tengano.
E’ vero, quando i ragazzi vengono su bene ci si può ritenere fortunati!
Perché, purtroppo, ci sono anche ragazzi figli di ottimi genitori che hanno dei grossi problemi.
E ci sono ragazzi figli di poco di buono che vengon su come fiori dal letame.
Non so spiegarmi come ciò accade. C’est la vie.
Posted by Sabry on 27 Ottobre 2009 at 09:28
Ciao Cara..eccoci nuovamente a parlare di loro..i nostri cuccioli!
Già parto male..sò che non sono nostri, sò perfettamente che non sono cuccioli..
ma proprio perchè lo sò non ho bisogno che mi si dica:
fai di tutto per tagliare il cordone ombelicale..starete meglio entrambe!
Io non starò mai bene..pensando che un giorno ci allontaneremo, anche se la vita è così che và..e che deve andare..sono apprensiva e iper protettiva, ma non pazza o da ricovero!
Mi prendo le mie responsabilità e resto in attesa del dolore che tale separazione mi porterà!
Conscia di tutto cio’..voglio vivere visceralmente il nostro rapporto!
Con tutto ciò che si sente nel mondo o anche solo nella nostra via..uno pensa sia possibile, amando una persona, non temere per quest’ ultimo?
Uno pensa sia possibile che se si sente che qualcuno procura infelicità e disagio a nostro figlio,
che noi si possa rimanere a guardare senza almeno un po’ inalberarsi???
Ma ce lo teniamo per noi..perchè sappiamo che è così che si fà e che si comporta una persona matura e adulta, perchè anche i nostri cuccioli imparino da noi e presto sappiano muovere i loro passi da soli!
Non per questo i nostri occhi riusciranno a restare asciutti, li amiamo troppo per accettare che crescano soffrendo..ma restiamo il più possibile nel nostro “angolino” ad osservarli da lontano..
con la mano tesa pronta ad esser stretta da loro ogni qual volta lo desidereranno!
Concedetecelo!
Sabry
Posted by Evy on 27 Ottobre 2009 at 15:03
Come ti capisco e quanto sono solidale con il tuo discorso, Sabry!
Mi piacciono queste tue parole:
“voglio vivere visceralmente il nostro rapporto!”
con tutte le gioie e i dolori che questo comporta.
Pensavo anche a quanto sia importante guardare i figli degli altri con gli occhi dei loro genitori. Con gli occhi di mamma, particolarmente, che quello di mamma è un amore più viscerale (di solito, non è escluso che in molti casi lo sia anche quello di un padre. Come accade che genitori abbandonino i figli)
Spesso nei miei approcci con ragazzi e ragazze non riesco a fare a meno di sentirmi come una mamma.
Se però devo fare da arbitro tra i figli di qualcuno e mia figlia… eheh, qui il problema comincia ad essere difficilino…
Posted by Sabry on 3 Novembre 2009 at 20:15
Ti abbraccio forte e mi sento di consigliarti solo una cosa:
vivi e agisci nella tua vita come và a te!
Solo così non dovrai mai dire:
ho fatto tutto quello che dovevo..sono soddisfatta di me e della mia vita..
Ti desidero felice e soddisfatta..ognuno di noi deve esserlo o provarci, nei propri limiti!
Credo sia normale “parteggiare” per i propri figli..il legame del sangue la vince su tutto!
Tvb, Sabry
Posted by Evy on 7 Novembre 2009 at 17:10
Però, se mia figlia sbaglia, non posso darle ragione!
Non le farei del bene.
Tvb anche io, tanto.